Carlos davanti alla cattedrale di Santiago. Fotografia fornita da Carlos.
Intervista e redazione: Team IacoBoom · Testimonianza e fotografie: Carlos (@el.peregrino.digital)
Fare il Cammino di Santiago da soli o in compagnia? Carlos non sceglie una sola risposta. Ha apprezzato ascoltare altri pellegrini e condividere i chilometri, ma anche camminare al proprio ritmo e dedicare del tempo a sé stesso.
Dietro @el.peregrino.digital c'è una persona che vuole condividere la propria esperienza per aiutare chi ancora non conosce il Cammino. Abbiamo parlato con lui dei suoi percorsi, del passaggio per O Cebreiro, di un incontro che gli è rimasto impresso e dei consigli che darebbe a chi sta pensando di partire.
Come è nato el.peregrino.digital
L'idea è arrivata mentre Carlos si allenava in montagna. Ha pensato che ciò che aveva imparato potesse essere utile ad altre persone che partivano da zero: aiutarle a prepararsi e sfatare alcune delle idee che circolano sul Cammino.
Ho pensato che la mia esperienza potesse aiutare le persone che non sapevano nulla del Cammino a prepararsi bene e a sfatare le idee che si vanno creando.
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I primi Cammini: la scuola e gli amici
Ripensando ai suoi inizi, Carlos cita una gita con la scuola e un Cammino con amici vissuto in modalità «vacanza». Due ricordi dei suoi primi contatti con un'esperienza a cui è tornato in diverse occasioni.
Zaino, conchiglia e bastoncini. Fotografia fornita da Carlos.
Il Cammino Portoghese da Tui, il Francese e O Cebreiro
Tra i Cammini che ha percorso cita il Portoghese da Tui e il Cammino Francese, con distanze diverse. Il percorso più lungo che ricorda ammonta, come ci racconta, a 310 chilometri da León.
Quando gli chiediamo di un luogo speciale, indica O Cebreiro:
Il passaggio per O Cebreiro mi sembra, finora, una delle cose più belle che abbia vissuto.
Camminare da soli o in compagnia: ascoltare gli altri e sé stessi
Carlos non ha una preferenza fissa. Per lui, camminare con altre persone e farlo da soli offrono esperienze diverse, ed entrambe hanno il loro posto.
Ho camminato in compagnia e mi piace moltissimo ascoltare gli altri e condividere il Cammino; e ho anche camminato da solo, ascoltando me stesso e lottando contro le mie paure e i miei demoni.
Un incontro che gli è rimasto impresso
Tra le persone che ha conosciuto, ricorda in particolare un pellegrino che aveva superato un ictus. A colpirlo è stata la sua forza di volontà.
Quella forza di volontà mi ha colpito molto. Si conoscono sempre tante persone e si conserva un pezzettino di ognuna di loro... Credo che questa sia la magia del Cammino.
Un dettaglio con il saluto «Buen Camino». Fotografia fornita da Carlos.
E se vuoi fare il Cammino, ma hai paura di partire da solo?
Una delle paure di cui parla Carlos è quella di perdersi. Partendo dalla sua esperienza, incoraggia chi è indeciso a uscire dalla propria zona di comfort e a dedicarsi del tempo. Racconta anche che, persino quando parte con l'idea di camminare da solo, finisce per condividere dei momenti con altre persone.
Il suo consiglio si concentra su ciò che quel tempo per sé può offrire, senza suggerire che esista un unico modo di vivere il Cammino.
A volte fa bene uscire dalla propria zona di comfort e dedicare un po' di tempo a sé stessi.
Il consiglio che porterebbe con sé nel suo primo Cammino
Quando gli chiediamo che cosa gli sarebbe stato utile sentire prima di partire, la sua risposta non parla di attrezzatura né di chilometri:
Lasciati alle spalle le tue paure e impara ad ascoltarti.
Che cosa condivide sui social e che cosa prepara per lo Xacobeo 2027
Su @el.peregrino.digital condivide informazioni, app, itinerari e tappe legati al Cammino. Ora che sta preparando una nuova partenza, mostra anche i suoi percorsi di allenamento.
Il suo prossimo Cammino rimane un segreto. Quello che ci anticipa è che vuole rendere speciale quello dello Xacobeo 2027:
Il mio prossimo Cammino è ancora un segreto (ahahah). L'anno prossimo è Xacobeo e voglio che sia qualcosa di un po' più speciale sotto ogni aspetto.
Un'immagine dall'archivio personale di Carlos. Fotografia fornita da Carlos.
La sua opinione su IacoBoom e un'idea per migliorare
Dopo aver provato IacoBoom, Carlos sottolinea il modo in cui si possono trovare programmi o gruppi di persone che vogliono fare il Cammino. Propone anche di aggiungere un elemento ludico, come collezionare oggetti o elementi.
La conversazione ci lascia sia la sua valutazione sia uno spunto per continuare a pensare a come rendere IacoBoom più interessante per i pellegrini.
È molto utile il modo in cui si trovano programmi o gruppi di persone che vogliono fare il Cammino.
Grazie, Carlos, per aver condiviso la tua esperienza e le tue fotografie. Puoi seguire i suoi percorsi di allenamento, i consigli e le prossime avventure su Instagram: @el.peregrino.digital.
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